Il mio west
(Italia, 1998)
di Giovanni Veronesi
con Leonardo Pieraccioni, Harvey Keitel, David Bowie

La tranquillità del paesino di Basin Field viene sconvolta dall’arrivo di Jack Sikora, un pistolero sanguinario che vuole affrontare in duello il suo acerrimo rivale Johnny Lowen. Il figlio di questi, Doc, media per la difficile pace.

Western italiano ma non all’italiana. Un inno al pacifismo con Pieraccioni che resta se stesso ma non piace al pubblico come quando si dirige da solo.

 

Dove l’ho già visto?
Campione di incassi come regista ed attore nelle tre ultime stagioni ("I laureati", 1995, "Il ciclone" 1996, "Fuochi d’artificio", 1997), Pieraccioni torna semplice attore, come in "Miracolo italiano" (1994). David Bowie, più noto come musicista rock ha debuttato come attore nell’inedito "The Virgin Solder" (1969) ma la prima interpretazione di rilievo è in "L’uomo che cadde sulla Terra" (1976) di Nicolas Roeg; l’anno scorso lo abbiamo visto nella parte di Andy Warhol in "Basquiat" (1995). Harvey Keitel è uno degli attori prediletti di Martin Scorsese (Mean Streets", 1973, "Taxi Driver", 1979), candidato all’Oscar per "Bugsy" (1991), nelle ultime stagioni è apparso in "Lezioni di piano" (1993), "Pulp Fiction" (1994) e in "Smoke" (1995).