MY NAME IS JOE
(idem – Gb, 1998)

di Ken Loach
con Peter Mullan, Louise Goodall, Gary Lewis

Joe non beve più da quasi un anno e sta cercando di dare un ordine alla sua vita. La sua occupazione principale – a parte qualche lavoretto saltuario – consiste nell’allenare una squadra di football di quartiere ed è proprio recandosi ad una partita che incontra casualmente l’assistente sociale Sarah…

Un’altra toccante storia ambientata nel sottoproletariato inglese dea regista di "Piovono pietre" e "La canzone di Carla".

 

Dove l’ho già visto?
Il ruolo di Joe è stato scritto da Ken Loach appositamente per Peter Mullan, che aveva già lavorato con il regista in "Riff Raff" (1991) ed è poi apparso in "Braveheart" (1991) e "Trainspotting" (1996); l’anno scorso, l’attore, che ha vinto il premio come migliore attore a Cannes per questo film, ha debuttato come regista con "Orphans". Anche Louise Goodall aveva lavorato con Loach: era la ragazza abbandonata dal protagonista in "La canzone di Carla" (1996). Nel cast anche David McKay ("Braveheart", 1995), Lorraine McIntosh, che ha fatto parte del gruppo musicale dei Deacon Blue e Gary Lewis, che ha interpretato anche "Orphans" (1998) di Peter Mullan e "Piccoli omicidi tra amici" (1993) di Danny Boyle.