LA RASSEGNA:
AMEDEO NAZZARI

                      il divo made in italy
 

Pochi attori italiani, come Amedeo Nazzari, hanno fatto breccia nell’immaginario popolare, guadagnandosi la statura di Divi in tempi dominati dalle star d’oltreoceano. Così come pochi attori hanno saputo mettere in gioco la loro immagine e la loro carriera, con scelte diversissime che ribadivano costantemente il diritto (forse il dovere) dell’attore di non essere mai uguale a se stesso, di far piangere e ridere, di interpretare intrepidi eroi o insopportabili canaglie. Attore a 360 gradi, protagonista di alcuni capolavori della storia del nostro cinema, Amedeo Nazzari sembra oggi ricacciato nell’oblio di una cultura ossessionata dalla contemporaneità.

Se i film di Blasetti continuano a stupire e ad incantare i giovani studenti delle scuole di cinema, se i melodrammi di Matarazzo vengono puntualmente riproposti dalle televisioni pubbliche e private, è anche, vorremmo dire soprattutto, merito di Amedeo Nazzari. Della figura autorevole e carismatica di un attore che non ha nulla da invidiare a certi Divi come Erroll Flynn o Tyrone Power, che gli americani non finiscono mai di omaggiare e ricordare con rassegne e volumi a loro dedicati. Da noi, su Amedeo Nazzari si è scritto pochissimo (doveroso citare l’unica, peraltro documentatissima monografia "Amedeo Nazzari", di Enrico Lancia e Piero Pruzzo, Gremese Editore, 1983) e si è parlato ancor meno. Colpa di una critica miope che tende ad ignorare o a ridimensionare i grandi fenomeni popolari? O di una generazione che non sa fare i conti con la Storia, che fagocita avidamente personaggi ed eventi, fabbricando quotidianamente fragili miti, capaci di sopravvivere perlopiù una stagione?

Fuor di polemica, CINEPORTO è particolarmente orgogliosa di rendere omaggio, nel ventennale della scomparsa, ad un attore che ha lasciato delle profonde tracce nella Storia del cinema e del costume italiani.

Di una filmografia che conta oltre centocinquanta titoli e che lo ha visto lavorare sotto la direzione dei più grandi registi prima e dopo l’ultima Guerra, CINEPORTO ne propone sette, evitando le scelte più scontate ("Catene", "I figli di nessuno") per concentrarsi sui contributi più significativi sul piano artistico, con le firme illustri di Federico Fellini, Pietro Germi, Luigi Zampa e Alberto Lattuada.

La rassegna è stata realizzata col la collaborazione della Fondazione Scuola Nazionale di Cinema - Cineteca Nazionale.


I film  della Rassegna:

  • PROCESSO ALLA CITTÀ (1952) GIOVEDI’ 15 LUGLIO
  • LA BISBETICA DOMATA (1942) VENERDI’ 16 LUGLIO
  • IL BANDITO (1946) SABATO 17 LUGLIO
  • DOPO DIVORZIEREMO (1940) DOMENICA 18 LUGLIO
  • LE NOTTI DI CABIRIA (1957) LUNEDI’ 19 LUGLIO
  • IL BRIGANTE DI TACCA DEL LUPO (1952) MARTEDI’ 20 LUGLIO
  • IL LUPO DELLA SILA  (1949) MERCOLEDI’ 21 LUGLIO