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Cinecorto 2003







 

L'evento
Fandango al Cineporto



Un affettuoso omaggio di Cineporto ad una Casa che sta cambiando il volto del cinema italiano. Una settimana di proiezioni per ripercorrere la storia della società fondata da Domenico Procacci, dai primi successi con La stazione, ai recenti Ricordati di me e Respiro. Una Serata-Evento, ad ingresso gratuito, con la partecipazione di numerosi ospiti che hanno legato il loro nome alla Fandango. Una mostra di locandine, foto di scena e testimonianze delle tante iniziative della poliedrica società. Uno stand con i libri, le videocassette e i CD targati Fandango. E soprattutto tanto, grande Cinema.

La Fandango nasce nel 1989 dopo l'esperienza maturata con la Vertigo Film, una cooperativa fondata da Domenico Procacci, insieme ai suoi colleghi della scuola di cinema della Gaumont, diretta da Renzo Rossellini. Con la Vertigo Film è stato prodotto Il grande Blek di Giuseppe Piccioni.
Nel 1990 la Fandango produce il suo primo film, La stazione, l'esordio alla regia dell'allora sconosciuto Sergio Rubini. Il film ottiene un altissimo riconoscimento critico e ha un buon riscontro nelle sale. Nel 1991 insieme alla Cristaldi Film viene prodotto La corsa dell'innocente di Carlo Carlei, un film quasi sconosciuto da noi, ma molto amato a Hollywood, tanto che ha permesso a Carlei di volare in America. E' nel 1993 che la Fandango inizia la produzione fuori dell'Italia, con Bad Boy Bubby dell'australiano Rolf de Heer Il film è particolarmente duro e difficile, ma diventa la piccola sorpresa di quella stagione cinematografica. La collaborazione con De Heer proseguirà in seguito con La stanza di Cloe e Dance me to my song per arrivare a The Tracker.
Il 1998 è un anno importante: produce infatti Radiofreccia di Luciano Ligabue ed Ecco fatto, il film d'esordio di Gabriele Muccino. Il film del cantante emiliano diventa uno dei campioni di incasso della stagione e, fino a quel punto, il più grande successo commerciale della Fandango. Il film di Muccino passa invece quasi innosservato, ma è lì che nasce la collaborazione che porterà a L'ultimo bacio, uno dei principali successi del 2001.
Nel 2000 un'altra prova: con Il partigiano Johnny di Guido Chiesa nasce la distribuzione indipendente Fandango. E' questa la sfida più grande: il mercato italiano è inondato di pellicole di produzione americana e le sale cinematografiche, spesso, sono di proprietà di grandi gruppi.

Il biennio 2001/02 è ricco, invece, di nuovi autori. Alcuni film ottengono riconoscimenti nei principali festival cinematografici del mondo, tra gli altri: Respiro di Emanuele Crialese che vince la Semaine de la Critique a Cannes 2002, L'imbalsamatore di Matteo Garrone, Velocità Massima dell'esordiente Daniele Vicari, Da zero a dieci opera seconda di Luciano Ligabue.
Nel frattempo nel 1999, avendo voglia di provare a realizzare buoni libri di narrativa internazionale, nasce la Fandango Libri che pubblica come primo titolo le 1440 pagine di Infinite Jest, capolavoro di David Foster Wallace.
Da allora sono stati pubblicati 35 titoli suddivisi in tre collane: le "mine vaganti" diretta da Sandro Veronesi, i "documenti" diretti da Anais Ginori ed i libri fotografici e speciali.
Già da qualche anno, i documentari sono, per la Fandango, un comparto di grande interesse.
L'ultima nata, in casa Fandango, è l'etichetta discografica. Sino ad ora ha realizzato le colonne sonore dei film L'ultimo Bacio (Universal), E morì con un felafel in mano e Dust (Virgin), The Tracker (Bmg) e L'imbalsamatore (Gdm). (da www.fandango.it)



 

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