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Un affettuoso omaggio di Cineporto ad una Casa che sta cambiando
il volto del cinema italiano. Una settimana di proiezioni per ripercorrere
la storia della società fondata da Domenico Procacci, dai
primi successi con La stazione, ai recenti Ricordati di me e Respiro.
Una Serata-Evento, ad ingresso gratuito, con la partecipazione di
numerosi ospiti che hanno legato il loro nome alla Fandango. Una
mostra di locandine, foto di scena e testimonianze delle tante iniziative
della poliedrica società. Uno stand con i libri, le videocassette
e i CD targati Fandango. E soprattutto tanto, grande Cinema.
La Fandango nasce nel 1989 dopo l'esperienza maturata con
la Vertigo Film, una cooperativa fondata da Domenico Procacci, insieme
ai suoi colleghi della scuola di cinema della Gaumont, diretta da
Renzo Rossellini. Con la Vertigo Film è stato prodotto Il
grande Blek di Giuseppe Piccioni.
Nel 1990 la Fandango produce il suo primo film, La stazione,
l'esordio alla regia dell'allora sconosciuto Sergio Rubini. Il film
ottiene un altissimo riconoscimento critico e ha un buon riscontro
nelle sale. Nel 1991 insieme alla Cristaldi Film viene prodotto
La corsa dell'innocente di Carlo Carlei, un film quasi sconosciuto
da noi, ma molto amato a Hollywood, tanto che ha permesso a Carlei
di volare in America. E' nel 1993 che la Fandango inizia la produzione
fuori dell'Italia, con Bad Boy Bubby dell'australiano Rolf
de Heer Il film è particolarmente duro e difficile, ma diventa
la piccola sorpresa di quella stagione cinematografica. La collaborazione
con De Heer proseguirà in seguito con La stanza
di Cloe e Dance me to my song per arrivare a The Tracker.
Il 1998 è un anno importante: produce infatti Radiofreccia
di Luciano Ligabue ed Ecco fatto, il film d'esordio di Gabriele
Muccino. Il film del cantante emiliano diventa uno dei campioni
di incasso della stagione e, fino a quel punto, il più grande
successo commerciale della Fandango. Il film di Muccino passa invece
quasi innosservato, ma è lì che nasce la collaborazione
che porterà a L'ultimo bacio, uno dei principali successi
del 2001.
Nel 2000 un'altra prova: con Il partigiano Johnny di Guido
Chiesa nasce la distribuzione indipendente Fandango. E' questa la
sfida più grande: il mercato italiano è inondato di
pellicole di produzione americana e le sale cinematografiche, spesso,
sono di proprietà di grandi gruppi.
Il biennio 2001/02 è ricco, invece, di nuovi autori. Alcuni
film ottengono riconoscimenti nei principali festival cinematografici
del mondo, tra gli altri: Respiro di Emanuele Crialese che
vince la Semaine de la Critique a Cannes 2002, L'imbalsamatore
di Matteo Garrone, Velocità Massima dell'esordiente
Daniele Vicari, Da zero a dieci opera seconda di Luciano
Ligabue.
Nel frattempo nel 1999, avendo voglia di provare a realizzare buoni
libri di narrativa internazionale, nasce la Fandango Libri che pubblica
come primo titolo le 1440 pagine di Infinite Jest, capolavoro
di David Foster Wallace.
Da allora sono stati pubblicati 35 titoli suddivisi in tre collane:
le "mine vaganti" diretta da Sandro Veronesi, i
"documenti" diretti da Anais Ginori ed i libri
fotografici e speciali.
Già da qualche anno, i documentari sono, per la Fandango,
un comparto di grande interesse.
L'ultima nata, in casa Fandango, è l'etichetta discografica.
Sino ad ora ha realizzato le colonne sonore dei film L'ultimo
Bacio (Universal), E morì con un felafel in mano
e Dust (Virgin), The Tracker (Bmg) e L'imbalsamatore
(Gdm). (da www.fandango.it)
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